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Ipovisione, cos’è e come si cura

Il delicato problema dell’ipovisione – termine che definisce uno stato di acutezza visiva molto limitata, tanto da non permettere al soggetto che ne è colpito di svolgere le normali attività quotidiane -, viene trattato da Ottica Garagnani con la cura e la professionalità che da sempre la contraddistingue.

Una volta identificata la natura del problema presso il Medico Specialista – che ne individua caratteristiche e origine – e dopo l’analisi clinica dell’Oculista, la prescrizione di ipovisione va presentata presso un Centro Ottico Specializzato.

Ipovisione: il nostro sforzo è quello di migliorare la vita quotidiana dell’ipovedente attraverso l’uso di specifici ausili ottici, elettronici e informatici

L’ipovedente che si rivolge a noi sente che le sue esigenze pratiche vengono attentamente valutate al fine di potergli offrire i migliori e più efficaci ausili ottici, elettronici ed informatici, capaci di risolvere il suo specifico problema. Riuscire ad individuare il mezzo più adatto per aiutarlo a superare più agevolmente le difficoltà della vita che ogni giorno egli deve affrontare, è per noi ragione di continuo e costante impegno e aggiornamento.

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Per fissare un appuntamento con il sig. Andrea Garagnani, che cura personalmente questo ambito d’attività, puoi telefonare al nostro negozio di via Monte Grappa 051222622 durante gli orari di apertura.

Ipovisione: siamo convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale

Vogliamo evidenziare che per questo servizio siamo convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale; ciò permette agli aventi diritto di ottenere gratuitamente i necessari supporti e ausili.

Ogni informazione in merito verrà fornita durante il primo incontro conoscitivo.

Ipovisione: cosa significa nella vita di tutti i giorni essere ipovedente

Chi non ha questo problema fa fatica a immaginarsi i limiti che l’ipovisione impone a chi ne è colpito. Ogni azione della vita quotidiana ne risulta limitata se non addirittura impedita. Leggere il testo di questo articolo, attraversare una strada, fare la spesa, rassettare casa, firmare un assegno: tutte queste semplici e comuni azioni possono essere molto difficoltose, se non impossibili, in presenza di un grave deficit visivo.

Va però sottolineanto che gli attuali dispositivi ottici, la tecnologia e i programmi di riabilitazione personalizzati permettono di aiutare e migliorare molto la vita delle persone con scarsa acutezza visiva.

L’autonomia del soggetto con un deficit visivo è l’obiettivo da raggiungere

È vero che oggi, grazie alle diagnosi precoci, all’uso di farmaci specifici e agli interventi chirurgici, è possibile  limitare gli effetti negativi delle patologie oculari. Ma è anche vero che con l’innalzamento dell’età media il numero degli ipovedenti è in continuo aumento, perché i soggetti sopra i 65 anni sono maggiormente a rischio di sviluppare importanti deficit visivi. L’ipovisione va quindi considerata come un problema di rilevante importanza sociale.

La maggior parte degli ipovedenti sono diventati tali perché hanno contratto malattie degli occhi o altre patologie come la cataratta, il glaucoma e il diabete che provocano un indebolimento della vista.

L’ipovedente, a differenza del non vedente, ha però un residuo visivo sfruttabile e da sfruttare per la propria autonomia. L’autonomia del soggetto deve essere sicuramente l’obiettivo a cui tendono tutte le competenze tecniche, mediche e riabilitative.

Prima che la visione raggiunga un livello così basso * da limitare l’autonomia del soggetto colpito dal problema è pertanto necessario rivolgersi a uno specialista di ipovisione. Sarà infatti l’Oculista a fare la diagnosi e definire la prescrizione da consegnare al Centro Ottico Specializzato di fiducia.

* Una visione ridotta a 2-3/10 o un campo visivo fortemente ridotto determinano un serio deficit ipovisivo. In pratica, se una persona vede 1/10 significa che vede una lettera a 1 metro di distanza, quando normalmente l’avrebbe vista a 10 metri.